Picchio nero (Dryocopus martius)  

18.03.2019

Il picchio nero è un grosso Piciforme presente in tutta la regione paleartica, dalla Cina settentrionale all'Europa, lungo la fascia temperato-boreale.

È una specie politipica, di cui sono riconosciute due sottospecie: Dryocopus martius martius (Linnaeus, 1758) e Dryocopus martius khamensis (Buturlin, 1908).

In Italia la specie è sedentaria e nidificante, più ampiamente distribuita sulle Alpi, mentre è più scarsa e localizzata sull'Appennino, dove la nidificazione è stata accertata in Campania, Basilicata, Calabria, Abruzzo e Molise.

Considerando la regione Piemonte, l'areale veniva suddiviso in due settori alpini, il primo esteso dall'Ossola alla Valle d'Aosta più importante per diffusione e consistenza, mentre il secondo molto frammentato comprendeva le valli occidentali piemontesi (Mingozzi et al., 1988).

Questa specie mostra, da un po' di anni a questa parte, un forte incremento ed una espansione dell'areale che ha interessato sia i settori in cui era diffusa sia quelli in cui era più rara, tanto che tra gli anni '80 e gli anni '90 vennero accertate diverse località di nidificazione, fra cui a titolo di esempio il Parco Naturale delle Alpi marittime, il Parco della Mandria, le Alpi Liguri, il Biellese e il Novarese.

Considerando le osservazioni del portale Aves. Piemonte è possibile verificare come la specie sia ora distribuita sia nei settori prima citati, sia in pianura e colline interne.

La maggior parte delle segnalazioni proviene dai parchi piemontesi: Parco Naturale La Mandria (dove fu accertata la prima nidificazione in pianura nel 1999), Parco dell'Orsiera Rocciavré e Parco delle Alpi Marittime.

I siti riproduttivi sono localizzati più frequentemente fra i 1000 e i 1800 m, ma l'espansione avvenuta anche in pianura fa si che questo uccello nidifichi anche ad altitudini di molto inferiori.

Confrontando la carta pubblicata nell'aggiornamento degli uccelli nidificanti in Piemonte e Valle d'Aosta del 2007, con quella attuale ricavata da Aves. Piemonte è possibile vedere come il numero delle osservazioni di nidificazione in pianura sia nettamente aumentato.

La specie predilige fustaie mature di latifoglie miste a conifere, peccete pure o miste a larice, boschi misti di faggio e pino silvestre, dove in 10-15 giorni scava il nido e depone fra le 2 e 6 uova covate da entrambi i sessi, dal maschio solo di notte.

Si ciba prevalentemente di formiche dei generi Camponotus, Formica e Lasius, localmente può alimentarsi in inverno di Camponotus e in primavera di Lasius.

Sembra avere un'ottima conoscenza dei formicai presenti nel suo territorio, infatti riesce a localizzarli anche al di sotto della neve.

La principale causa di mortalità naturale è la predazione da parte della martora Martes martes, per quanto riguarda le cause di mortalità antropiche non sono presenti molti dati, nonostante come molte altre specie anche il picchio nero sia influenzato dalla presenza dell'uomo. I pochi dati ottenuti tramite la valutazione delle osservazioni on-line e della collezione ornitologica del museo di Carmagnola, fanno risalire alla più probabile causa di mortalità dovuta all'uomo, lo scontro contro vetrate.