La Cimice asiatica. Uno sguardo d’insieme.

12.11.2019

di: Luca Calcagno

La cimice asiaica, Halyomorpha halys (Heteroptera, Pentatomidae) è un insetto fitofago invasivo nativo dell'Asia orientale, accidentalmente introdotto a partire dagli inizi del secolo scorso in America settentrionale e a seguire in Europa e Sud America. In Nord America il primo rinvenimento risale al 2001 ad Allentown (Pennsylvania) (Hoebeke 2003; Nielsen 2009). A distanza di 10 anni da questa prima segnalazione H. halys è stata in grado di colonizzare 43 stati degli USA. L'elevata capacità di adattamento ai nuovi territori e l'estrema mobilità e polifagia rendono questa specie un fitofago di interesse globale di difficile gestione e per questo in grado di causare gravi perdite del raccolto e seri danni economici nelle aree di nuova invasione. In Italia, a seguito della prima segnalazione avvenuta nel 2012 (Maistrello 2015) a Modena (Emilia-Romagna), questa specie si è diffusa gradualmente anche in altre regioni del Nord Italia grazie alle condizioni climatiche favorevoli. Dalla prima segnalazione H. halys si è diffusa gradualmente anche in altre aree del Nord Italia: a Cuneo (Piemonte) il primo esemplare è stato rinvenuto nel 2013 in un impianto di nettarine (Pansa et al. 2013), segue il Friuli Venezia Giulia con il primo rinvenimento nel 2014 (ERSA 2017), Veneto, Lombardia, e in alcune località dell'Italia centrale (Bariselli 2016).

La cimice asiatica è polifaga, sverna sotto forma di adulto e forma aggregati di sessi differenti da adulti, per queste ragaioni risulta essere un insetto invasivo e pericoloso per le colture. In particolare gli adulti di entrambi i sessi vengono attratti dal feromone di aggregazione emesso dai maschi (soprattutto il 10,11-epossi-1-bisabolen-3-olo) (Khrimian et al. 2014), ed entrano in svernamento, il quale coincide con la diapausa riproduttiva dell'insetto; quindi, si riuniscono in masse composte anche da centinaia d'individui e cercano riparo presso cavità naturali o in costruzioni artificiali comprese le abitazioni. Inoltre come dimostrato da Cira et al. (2016), H. halys è in grado di sopravvivere a temperature parecchio basse durante il periodo di svernamento, sebbene mostri un elevato tasso di mortalità quando si raggiungono temperature inferiori a -10°C.

Faccio notare però che in molte aree asiatiche, infatti, il numero di questi insetti viene mantenuto sotto controllo da alcuni antagonisti naturali, classificati come parassitoidi oofagi: depongono le loro uova all'interno di quelle di cimice, con il risultato che le larve ospiti si sviluppano a spese di quelle "padrone di casa". In Italia si stanno svolgendo studi per inidvidua una soluzione. L'antagonista autoctono è stato individuato nella specie Anastatus bifasciatus, un imenottero che si comporta da parassitoide. GLi studi sperimentali sono le attività del progetto denominato HALY-End, condotto, tra gli altri, dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell'Università di Torino. Non è escluso il rilascio massimo di questo imenottero sia una possibile soluzione, nonostante i primi risultati non siano così incoraggianti, perchè A. bifasciatus non è un parassitoide specifico della cimice aisatica. La ricerca continua speranzonsa.

D'altro canto, una soluzione più immediata, ma mai consigliabile sarebbe quella del controllo chimico. Nelle aree più colpite del nord degli Stati Uniti, tra il 2010 e il 2011 la quantità di insetticidi ad ampio spettro impiegati è quadruplicata, arrecando un aumento dei costi per gli agricoltori ed effetti negativi sull'entomofauna utile (Leskey et al. 2012).

Se state pensando di eliminare l'insetto in maniera fisica (con una ciabatta ad esempio), anche per questo metodo vanno prese delle precauzioni. La H. halys è estremamente simile ad un'altra specie di "cimice" autoctona. Oltre alla più evidente Nezara viridula, la nostra "cimice verde"; H. halys è simile in molti aspetti alla cimice autoctona Raphigaster nebulosa per la quale differisce per alcuni caratteri morfologici (Laura Maitrello - Dip. Scienze della Vita - UniMORE Modena e Reggio Emilia).


In definitiva con buona probabilità per contrastare la cimice asiatica, il miglior modo è quello di combinare diverse strategia per una lotta integrata. Olrte alle modalità già elencate, una strategia che può risultare efficace è la cattua massiva degli adulti e degli stadi giovanili (Weber et al. 2017) attraendoli con trappola a feromoni per eliminarle. L'utilizzo di tali composti potrebbe essere implicato nel monitoraggio e in strategie di controllo di questo fitofago con minore impatto ambientale rispetto all'utilizzo degli insetticidi.

BIBLIOGRAFIA

Nielsen A.L., & Hamilton G.C., 2009. Life History of the Invasive Species Halyomorpha halys (Hemiptera: Pentatomidae) in Northeastern United States. Annals of the Entomological Society of America 102(4): 608-616;

Hoebeke & Carter 2003. Halyomorpha halys (Stål) (Heteroptera: Pentatomidae): A Polyphagous Plant Pest from Asia Newly Detected in North America. Proc. Entomol. Soc. Wash. 105: 225237;

Macavei L., Baetan R., & Oltean I., 2015. First Detection of Halyomorpha halys, a New Invasive Species with a High Potential of Damage on Agricultural Crops in Romania. Lucr Stiintifice Ser Agron 58:105-108;

Pansa M.G., Asteggiano L., Costamagna C., Vittone G., & Tavella L., 2013. First Discovery of Halyomorpha halys in Peach Orchards in Piedmont. Informatore Agrario 69:60-61;

Bariselli M., Bugiani R., & Maistrello L. 2016. Distribution and Damage Caused by Halyomorpha halys in Italy. EPPO Bulletin 46(2): 332- 334;

ERSA, 2017. ERSA - Associazione Italiana Agricoltura Biologica. Agenzia Regionale per Lo Sviluppo Rurale. Cimice Marmorata Halyomorpha halys.

Cira T., R. Venette, J. Aigner, T. Kuhar, & D. Mullins 2016 Cold Tolerance of Halyomorpha halys (Hemiptera: Pentatomidae) across Geographic and Temporal Scales. Environmental Entomology 45: 484-491;

Khrimian A., A. Zhang, D. C. Weber, et al., 2014. Discovery of the Aggregation Pheromone of the Brown Marmorated Stink Bug ( Halyomorpha halys ) through the Creation of Stereoisomeric Libraries of 1-Bisabolen-3-Ols. Journal of Natural Products 77(7): 1708-1717;

Leskey T.C., B.D. Short, B.R. Butler & S.E. Wright, 2012. Impact of the Invasive Brown Marmorated Stink Bug, Halyomorpha halys (Stål), in MidAtlantic Tree Fruit Orchards in the United States: Case Studies of Commercial Management. Psyche: A Journal of Entomology 2012: 1-14.

Weber D.C., W.R. Morrison, A. Khrimian, et al., 2017. Chemical Ecology of Halyomorpha halys: Discoveries and Applications. Journal of Pest Science 90(4): 989-1008.